Cerchi un corso per tecnico del suono a Andria? Beh... l'hai trovato!

Sei un musicista e stai cercando un corso per tecnico del suono a Andria? In questo post scopri qual è il miglior corso per fonico della tua zona e perché.

Anzitutto: se stai cercando un corso professionale per tecnico del suono a Andria e non conosci questo corso di sound engineering la cosa da fare, prima ancora di continuare a leggere questo articolo, è cliccare QUI per visitare la pagina di presentazione di questa scuola perché, è vero che potresti trovare più di una scuola di tecnico del suono a Andria ma tutte, a parte QUESTA, soffrono dei difetti strutturali tipici dei corsi “alla vecchia”.

Se, dopo che avrai valutato il corso che ti sto segnalando avrai ancora dei dubbi sulla scuola da scegliere, a quel punto, ti invito quanto meno a tornare su questo post per scoprire come non farti fregare nella scelta del percorso formativo per sound engineer che fa al caso tuo. Questi sono infatti gli argomenti:

Quanto costa un corso per tecnico del suono a Andria

C’è da dire che, in genere, tutti i corsi di audio engineering che sono davvero in grado di qualificarti professionalmente non sono mai troppo economici: la professione del tecnico audio, in alcuni casi, può avere degli sbocchi abbastanza prestigiosi (studi di produzione, radio, tv di vario genere, auditorium, teatri, ecc..) e, di conseguenza, chi detiene i veri segreti del mestiere difficilmente ha voglia di sbarazzarsene a buon mercato con la conseguenza che, mediamente, il prezzo di un corso per tecnico del suono non è mai troppo economico ; vediamo in che senso.

Certo, in passato sono stati tenuti anche corsi di tecnico del suono gratuiti a Andria, patrocinati da vari enti istituzionali (ormai sempre meno per la verità); tuttavia, anche quando questi sono stati tenuti da tecnici del suono professionisti (cosa non automaticamente scontata… sai bene che siamo in Italia e che qui, i cugini e gli amici, tendono spesso ad avere una corsia preferenziale...), in genere il numero di ore poteva tendere al ribasso, la qualità della didattica poteva essere subordinata al numero di partecipanti e la prerogativa degli enti formativi poteva essere più orientata all’accumulo dei crediti necessari all’accesso ai fondi di finanziamento europei che alla professionalizzazione effettiva degli allievi .

Per ritornare alla questione: qual è il costo di un corso per tecnico audio? Allora, si può andare da qualche centinaio di euro - come 3/400 € - per uno stage per tecnici del suono (workshop) a Andria di un paio di giorni o un weekend formativo (in cui, come potrai bene immaginare, un allievo non può essere oggettivamente in grado di diventare, partendo da zero, un professionista dell’audio) fino a 24.000 € annuali (o più!), per un paio d’anni accademici, nelle rinomatissime accademie per tecnico del suono dai marchi più blasonati, altamente qualificanti e tendenzialmente a numero limitato (quando proprio del tutto assenti in zona Andria).

Come pretendono di farti abboccare (leggi qui)

La grande discriminante sui prezzi dei corsi per fonici la fa il fatto che, alcune strutture più di altre, possono vantare, rispetto alla concorrenza, il possesso di attrezzature super costose: banchi di mixaggio immensi, sale di regia o di ripresa esteticamente accattivanti , campagne marketing dispendiose ed ipnotizzanti, ecc… ma, all’atto pratico, prima di essere in grado di mettere le mani su questo tipo di attrezzature con cognizione di causa e senza muovere i potenziometri ed i fader a caso o prima di riuscire a sfruttare al massimo una regia particolarmente attrezzata, dovrai sempre e comunque passare per l’apprendimento di alcune informazioni teoriche (o quantomeno teorico/pratiche) che nulla hanno a che fare con il budget investito nella struttura in cui si tiene la didattica.

Ti prego di tenere a mente quanto segue: quando intendi diventare un tecnico del suono professionista, che sia per lavorare sulla tua musica o sulle produzioni di altri, i grandi e luccicanti mixer sono solo uno specchietto per le allodole, uno stratagemma di marketing per invogliarti ad iscriverti ai corsi per tecnico del suono che, da un punto di vista qualità/prezzo, difficilmente ti ripagheranno dell’investimento.

Non mi credi?? Prova a mettere in dubbio questi 3

  1. Se queste attrezzature sono così costose (dunque ce ne sono poche in circolazione) quando mai ti capiterà di usarle, in questo mercato lavorativo così saturo come quello degli studi di registrazione “conto-terzi”? Oppure intendi comprarle tu stesso e farti uno studio esattamente uguale identico, spiccicato a quello in cui vuoi formarti??
  2. Se, non sapendo ancora guidare, volessi tentare la carriera del pilota di formula uno, e dovessi appena fare la patente per iniziare a prendere un po' di pratica con un’utilitaria in città, sei proprio sicuro che ti servirebbe scegliere una scuola-guida che ti prometta di fare pratica con una vera F1 nel piazzale dell'autoscuola??
  3. I risultati sonori ottenibili in studi ad alto budget, oggi come oggi, sono i medesimi che si possono ottenere con un “banalissimo” homestudio… se sai come fare (e questa scuola in effetti ti insegna proprio a fare questo). In tal senso, una dimostrazione interessante ed inequivocabile è stata fatta nel video che trovi QUI in cui puoi ascoltare, con le tue stesse orecchie, come un mix e mastering effettuati in homerecording possano avvicinarsi paurosamente anche ad una produzione analogica ad alto budget.

Perché di questo si tratta: anche lo studio tecnicamente più all’avanguardia del pianeta non può fare di te un pilota professionista dell’audio se prima non sai cosa sono i decibel, cosa sono le frequenze e come si usano, qual è l’architettura interna di un mixer, come scegliere il posizionamento dei microfoni durante la ripresa, come si connettono le varie apparecchiature analogiche e digitali tra loro per evitare problemi audio, come si programmano le apparecchiature dotate di MIDI, come funziona un compressore, a cosa serve e quando serve equalizzare un segnale audio, quali sono i limiti intrinseci dei riverberatori digitali, come si effettua editing professionale sulle tracce acquisite per perfezionarle, come ci si relaziona con i musicisti in studio, ecc, ecc, ecc… ecc, ecc, ecc…

Tutte cose che, per essere adeguatamente assimilate, non solo non necessitano di uno studio di registrazione costruito con centinaia di migliaia di euro, ma addirittura avrebbero bisogno, per sortire l’effetto desiderato, di una semplice lavagna bianca e di un insegnante competente, in grado di trasmetterti alcuni concetti e di farti ragionare con la tua testa su altri, lontano dalle ipnotiche lucine di natale di qualsiasi apparecchiatura, più o meno costosa!!!

Il fatto è che, oggi come oggi, non è più necessario accendere un mutuo o vendersi un rene per diventare un sound engineering professionista ed altamente qualificato in breve tempo: ecco perché, sin dall’inizio di questo articolo, il mio consiglio è quello di valutare, come primissima scelta, questo corso tecnico del suono: prezzo più che onesto rispetto al numero di ore offerto, altissima professionalizzazione, lezioni estremamente pratiche anche quando l’argomento richiede un minimo di teoria per essere affrontato.

Inoltre, questo corso di registrazione audio ti permette effettivamente di essere in grado anche di operare con macchinari ad alto budget, una volta acquisiti i concetti e la forma mentis necessari mentre il contrario non potrebbe essere vero: se tu imparassi a guidare su una formula uno e, solo dopo, scoprissi che la vita quotidiana è differente, che con la F1 non puoi nemmeno uscire per strada ed andare a portare i figli a scuola o fare la spesa e che nella vita normale serve un’utilitaria per muoversi… beh, cosa te ne faresti di tutto quello che avresti imparato nei circuiti agonistici??

Onestamente?

Un corso di homerecording professionale e qualitativo basta e, ti assicuro, avanza per te, se non sei ancora un professionista dell’audio. Ecco il perché.

Corsi home recording a Andria... e il live?

La differenza tra un corso base per tecnico del suono ed un corso di homerecording, oggi come oggi, praticamente non esiste quando si parla di registrazione audio, mix e mastering.

Diverso è invece, ovviamente, il caso dei mestieri audio che hanno più a che fare con il teatro o il cinema, ma per quanto riguarda la musica, sia essa lavorata in studio di registrazione che in un concerto live, un corso per fonico può, nella maggior parte dei casi, essere del tutto equiparato ad un corso di homerecording, (sempre che esso si svolga in questa modalità).

La questione è che, fino a qualche decennio fa, il tecnico del suono era una figura professionale che si trovava tendenzialmente a lavorare negli studi di registrazione conto terzi. La carriera in quel caso, più che un corso per tecnici audio, passava prevalentemente dal rapporto maestro / allievo o, per meglio dire, fonico residente / assistente.

Tuttavia, negli ultimi anni, il mondo della produzione musicale in studio ha assistito ad una drastica e pressoché totale chiusura degli studi di registrazione conto terzi, complice l’accelerazione tecnologica a cui abbiamo assistito nei primi anni 2000 ed il repentino passaggio dal mondo analogico fatto di mixeroni che scaldavano come stufe e registratoroni a 24 traccce grandi come lavatrici, a beneficio della pullulazione capillare dei cosiddetti “home studio” : veri e propri studi di registrazione digitali con sede, non più in strutture specializzate, ma direttamente negli ambienti più o meno domestici degli artisti, dei musicisti o dei tecnici del suono.

Dunque, posto che la professionalità di un fonico dipende, in primo luogo, dall’esperienza condotta sul campo oltre che dagli studi che ha fatto, dal punto di vista della mera produzione audio, oggi come oggi un buon corso (anche economico) di homerecording a Andria potrebbe risultare, di fatto, praticamente equivalente, nei risultati, anche all’accademia per tecnico del suono più rinomata del pianeta (per l'appunto, sempre che esso si svolga in questa modalità).

Per quanto riguarda il live, anche se a prima vista potrebbe non sembrare così, il discorso è veramente molto simile: sebbene infatti il mondo professionale del live non sia imploso come il mondo della produzione in studio (bene o male i grandi service audio esistono ancora), da un punto di vista meramente pratico un fonico non viene mai ingaggiato... perché ha seguito quello specifico corso o un altro perché ha ottenuto quel particolare attestato o uno differente

... ma perché sa fare il suo mestiere, è competente, la sua professionalità è garanzia di riuscita dello spettacolo.

Guarda caso, sia in studio che in live, il tecnico del suono si trova a doversi confrontare con decibel, microfoni, mixer, processori di segnale (come equalizzatori, compressori, riverberi, delay, ecc..), problemi di fase, ascolti e monitoring in cuffia per i musicisti, ecc..

Ecco dunque che, fatti salvi alcuni argomenti estremamente specifici relativi al mondo live, il 90% delle competenze necessarie al lavoro in homerecording risultano essere sovrapponibili a quelle necessarie a lavorare nel live; senza contare il fatto che, per il fonico formatosi per procedere con la calma e l’accuratezza tipici dello studio di registrazione sarà molto più facile il passaggio al frenetico mondo del live rispetto che il contrario (ovvero che un tecnico da live, abituato al modus operandi necessario nel mondo dei concerti, si trovi a dover gestire una produzione audio in studio che prevede tempi, procedure ed approcci estremamente più chirurgici, precisi ed attenti rispetto alle modalità di approccio necessariamente più grossolane, tipiche del frenetico mondo del live).

Di fatto dunque, qualora tu fossi maggiormente interessato al mondo della musica dal vivo, ancora una volta la scelta migliore (perché no? anche da un punto di vista qualità/prezzo) è, e rimane, questo economico corso di homerercording (che del resto include anche moltissima didattica pensata specificatamente per il mondo del live...).

Corsi di mix e mastering a Andria: verità VS finzione

Mentre il mastering audio è una prerogativa praticamente esclusiva del mondo del recording, la questione mixing riguarda sia il live, sia lo studio.

Mix e mastering non sono poi proprio lontani parenti: in entrambi gli approcci infatti vediamo impiegati l’uso di processori audio come, ad esempio, equalizzatori e compressori, l’utilizzo di mixer e di digital audio workstation o il sapiente utilizzo dei concetti di psicoacustica con il preciso scopo di processare i segnali audio per ottenere un risultato sonoro in uscita dalle casse che sia il più gradevole all’ascolto ed elettricamente ottimizzato possibile.

Qual è dunque la differenza tra mix e mastering?

Per semplificare possiamo dire che, se il mastering si occupa di processing audio volto all’ottimizzazione di un prodotto audio quasi finito, come potrebbe essere ad esempio la traccia stereo di una produzione musicale quasi ultimata (o su cui si rendano necessari dei leggere ottimizzazioni tecniche), il mixaggio è la fase in cui il fonico, dopo aver acquisito in fase di “tracking” le singole tracce dei vari strumenti musicali che compongono l’arrangiamento del brano, si occupa di mixarle, miscelarle, combinarle in maniera artistica tra loro, al fine di ottenere una traccia stereo.

L’ordine naturale di queste tre fasi è dunque:

tracking > mixing > mastering.

Sia i corsi di mix che i corsi di mastering si possono seguire a distanza perché è intrinseco della materia stessa: una volta, per imparare a mixare ed a masterizzare, un aspirante tecnico audio doveva trovare un mentore, mettersi alle sue spalle e rubare con l’occhio (tendenzialmente senza scocciarlo con inutili domande dal momento che lo studio veniva pagato ad ore e tempo da perdere in chiacchiere non ce n’era).

E ti dirò di più: non è nemmeno detto che in tutta Andria tu sia in grado di trovare un corso di mixing e mastering in cui il docente, oltre ad essere bravo nel fare lezioni di mixing, sia anche in grado di trasmettere efficacemente anche a te i suoi trucchi del mestiere.

Un’ottima scuola di mix e mastering deve infatti garantirti:

  • che il docente sappia effettivamente mixare e masterizzare audio da vero professionista
  • che il docente sia in grado di trasmettere le sue competenze a te mediante dettagliate spiegazioni sulle scelte tecniche e stilistiche con cui si approccia al lavoro, in modo da renderti in futuro autonomo e da consentirti di scoprire, nel tempo, il tuo personale stile di approccio al mix ed al mastering
  • che tu abbia del materiale multitraccia e stereo già realizzato su cui allenarti: non vorrai attendere di finire il tracking del tuo primo demo per iniziare appena a muoverti su equalizzazioni, compressioni e processing di vario genere, vero??

Ecco perché, ancora una volta, mi trovo costretto a consigliarti questo corso di mixaggio e di mastering: perché, a differenza della maggior parte delle scuole di mix, questo corso risponde simultaneamente a tutti e 3 i requisiti sopra citati. Valuta tu stesso e sappimi dire.

Corsi di music production a Andria: "sound ciabatta" o disco di platino?

Un corso di music production (o corso di produzione musicale) è un corso in cui si impara a produrre la musica a livelli professionali. In Italia, per music production, si intende la produzione musicale con un’accezione più orientata alla musica elettronica. La parola “procucer” infatti, originariamente, non identifica in via unidirezionale un’unica figura dell’ambiente musicale ma, purtroppo, come spesso avviene, un’unica parola ha diverse accezioni e significati.

Con il termine producer infatti si può intendere:

  1. il produttore esecutivo di una produzione musicale, ovvero, colui che mette il budget necessario a pagare le spese di produzione di un prodotto audio, del video clip e / o della promozione e marketing per far girare il prodotto finale nel mercato
  2. il produttore artistico di una produzione musicale, ovvero colui che, avendo del budget a disposizione (proprio o fornito dall’esecutivo) lo orienta in base alle sue preferenze e competenze artistiche nella fase di realizzazione audio; è colui che, quando non impegnato in prima persona nel mettere le mani sul mixer o sugli strumenti musicali, dà le direttive ai tecnici ed ai musicisti al fine di veder realizzata nella realtà l’idea musicale che ha dentro di sé
  3. il produttore di musica elettronica (music producer, a volte denominati anche DJ tanto per complicare un po' le cose, come i nomi più famosi dell’elettronica di tutto il mondo)

Sulla scia di quest’ultima accezione, un corso di electronic music production, in genere, è un corso di musica elettronica che si basa software come Reason o Ableton Live, tendenzialmente orientati non tanto al mondo della registrazione audio ma alla creazione di song quasi totalmente arrangiate con l’uso di loop, drum machine, sinth o campionamenti e, solo quando proprio è indispensabile, con qualche strumento musicale o qualche voce, realmente ripresi con un microfono.

Una scuola per music producer teoricamente dovrebbe anche incaricarsi di insegnare ai propri allievi l’arte del mix e del mastering. Il problema è che, acquisire le competenze di mix e mastering lavorando su materiale audio quasi ed esclusivamente sintetico non consente di diventare realmente padroni del mezzo.

Il discorso è molto simile a quello che si faceva per il live poco sopra: per un fonico da studio è molto più semplice passare ad un approccio live dato che le sue competenze sia teoriche che pratiche, per ottenere sonorità altamente professionali, devono per forza essere avanzate; lo stesso vale per il rapporto tra fonico da studio e producer.

Il fonico in grado di riprendere, mixare e masterizzare ad altissima qualità un’orchestra o una rock band, quando inserito in un contesto di musica elettronica, è potenzialmente in grado di effettuare scelte tecniche, artistiche e stilistiche di gran lunghe superiori a quelle di colui che abbia avuto esclusivamente una formazione in ambito elettronico perché in possesso, non solo di linguaggi, ma anche di strumenti tecnici in grado di ampliare le soluzioni creative.

Fatte salvo le debite e doverose eccezioni, oggi come oggi, con la facilità con cui la musica può essere prodotta grazie agli strumenti informatici di cui siamo dotati nella nostra vita quotidiana, sono molti coloro che, pur sprovvisti delle dovute competenze tecniche, sentendosi dei professionisti arrivati solo perché in grado di mischiare dei loop in un software di produzione musicale, decidono di avviare dei corsi per producer a Andria. Tuttavia, il fatto stesso di essere in grado di tradurre un manuale di un software in dialetto locale NON autorizza automaticamente ad annoverarsi tra gli insegnanti qualificati di music production.

Un corso di music production professionale, in grado di garantirti potenzialmente la vera realizzazione di audio da disco di platino , deve, necessariamente, partire dalle basi per offrirti la possibilità di capire, tra le altre cose: cosa sono i decibel, cosa sono le frequenze e come si usano, qual è l’architettura interna di un mixer, come si connettono le varie apparecchiature analogiche e digitali tra loro per evitare problemi audio, come si programmano le apparecchiature dotate di MIDI, come funziona un compressore, a cosa serve e quando serve equalizzare un segnale audio, quali sono i limiti intrinseci dei riverberatori digitali, come si effettua editing professionale sulle tracce acquisite per perfezionarle, come scegliere il tipo di plugin per effettuare una certa compressione, ecc, ecc, ecc… ecc, ecc, ecc…

A questo punto dell’articolo dovrebbe essere scontato: anche per quanto riguarda i corsi per music producer, se in effetti stai cercando un corso audio di produzione musicale a Andria (o addirittura un master music production), anche alla luce dei risultati audio che stanno ottenendo gli allievi, il corso che mi sento di consigliarti è uno solo: questo qui.

Conclusioni

In conclusione, che tu stia cercando un corso per tecnico del suono, un corso di homerecording, una scuola di mix e mastering o un percorso formativo di music production nella zona di Andria, il mio consiglio è questo: prima di qualsiasi altro, prenditi del tempo per valutare anzitutto questa scuola .

Con affetto e stima e con la speranza che questo mio scritto possa esserti d'aiuto e farti da guida nella scelta... Buona musica da Francesco Nano di Scuolasuono.it!