Mackie Onyx Blackbird


Una delle componenti fondamentali che ci si aspetta da una scheda audio profesisonale, oltre alla qualità dei preamplificatori e dei convertitori A/D-D/A è la possibilità di espansione, ovvero la capacità di aumentare il numero di ingressi/uscite in maniera “modulare”, aggiungendo al nostro sistema un ulteriore “modulo”. La Onyx Blackbird della Mackie ne è un ottimo esempio.

ATTENZIONE però: prima però di innamorarti di questa scheda, assicurati di essere al corrente di QUESTO !

Ad ogni modo, proseguendo... Questa scheda audio firewire è dotata di 8 canali con preamplificatore integrato ed è espandibile, tramite connessioni digitali adat (connessione Toslink), semplicemente acquistando un banco di preamplificatori provvisti, ovviamente di uscita adat.


Per essere più chiari facciamo un esempio con la scheda sopra citata. Voglio ampliare le connessioni del mio studio perché gli 8 ingressi della mia Onyx Blackbird non soddisfano più le mie esigenze; devo infatti registrare una band composta da batteria, basso, chitarra acustica, violino e due voci. Tralasciando la batteria che vedremo in seguito ecco come collegheremo i vari strumenti alla nostra scheda:

  • Basso: in presa diretta, collegato direttamente alla scheda che funge anche da D.I. box (input 1)
  • Chitarra acustica: in presa diretta e microfonata (input 2 e 3)
  • Violino: microfonato (input 4)
  • Voci: due  microfoni (input 5 e 6)

Ed ora la fatidica domanda: come faccio con la batteria , che per una ripresa discreta impegna come minimo 6/8 microfoni ? Semplice ! Mi procuro un banco di preamplificatori di qualità (ce ne sono tanti in commercio: Presonus, Mackie, RME, ecc) che abbia un uscita adat. Con il cavo Toslink collegherò l’adat out del secondo banco di pre all’adat in della Mackie e viceversa: ­­avrò così 16 canali input/output con la possibilità di impostare la sincronizzazzione fra i 2 banchi pre in maniera master/slave oppure sincronizzarli ad un worldclock esterno tramite i connettori  BNC a baionetta.

Andiamo ora ad analizzare più a fondo le features di questa scheda audio professionale. La Blackbird ci offre come già detto 8 input/output espandibili fino a 16. E’ dotata di preamplificatori Onyx™ di alta qualità,  input e output del worldclock, tecnologia jetPPL™ per una miglior sincronizzazzione digitale e convertitori A/D-D/A di classe A con tecnologia CirrusLogic® che povvede ad una headroom di gamma dinamica di ben 114dB. La frequeza di campionamento arriva fino a 96Khz con profondità a 24 bit.Sul pannello frontale troviamo 2 input su combo jack/XLR chiamati “super channel”, questi ci offrono qualcosa in più rispetto agli altri 6 input della scheda; questi 2 ingressi accettano sia segnale microfonico su XLR che segnale di linea su connettore jack TRS da 6,3mm e segnale ad alta impedenza (hi-z) su jack TS, attivabile tramite un pulsantino con il logo di una chitarra disegnato. Il controllo del gain presenta una doppia scala e riporta il simbolo “U”. Se il pot è in posizione “U” (Unity Gain) significa che non ci sarà modifica nel guadagno del segnale in ingresso infatti per i segnali microfonici e hi-z prenderemo in considerazione la scala esterna dove la “U” si ha con il pot tutto a sx (ed avremo disponibili 60 dB di guadagno), mentre per i segnali di linea prenderemo in considerazione la scala interna dove la “U” è posta circa ad un quarto di corsa del pot (fornendo 15 dB per diminuire il guadagno e 45 dB per aumentarlo). Su questi due canali poi è possibile attivare un filtro passa alto (low cut) con un taglio a 75Hz di 18 dB per ottava (per tutti i tipi di segnale) e la phantom power a +48V (microfoni a condensatore). Il segnale viene indicato attraverso un led a due colori (verde per presenza di segnale e rosso per clipping).

Pannello posteriore, connessioni e softwere di controllo della scheda

Ecco come funzionano i controlli per il monitoraggio: uno switch ci permette di impostare il segnale su mono (avremo quindi un ascolto in cuffia e monitor “dual mono”) o stereo (canale sx e dx separati); il controllo rotativo TO MON regola il volume del segnale di monitoraggio diretto sulla coppia di uscite MON del pannello posteriore e sulla doppia uscita delle cuffie (se attivo lo switch MON relativo alle cuffie). Di seguito troviamo i 6 controlli del gain degli input posti sul retro e il relativo switch per phantom power; poi c’è il controllo del volume dell’uscita MON sul retro, led di stato di accensione e connessione e il pannello di controllo delle cuffie. Lo switch MON/PH imposta il punto di prelievo del segnale per le cuffie: impostato su MON sulle cuffie avremo una copia del segnale in uscuta dalle uscite MON sul retro, impostato su PH avremo il segnale proveniente dalla daw e processato attraverso il softwere di controllo Blackbird Mixer.

Passando al pannello posteriore notiamo una coppia di insert I/O, queste servono per il collegamento di processori esterni quali copressori o channel strip attraverso i cosidetti cavi a Y (o cavi insert) e sono relativi ai “super channel” (input 1 e 2) del pannello frontale. 6 connettori combo jack per input mic/line (input 3-8) si affiancano alle 3 coppie di uscita di questa scheda audio firewire:

  • MAIN: uscita principale;
  • MON: uscita per monitor, legata alle varie impostazioni di routing descritte sopra;
  • ALT: uscita alternativa su cui possiamo collegare o un’altra coppia di monitor o un’ampli per cuffie.

A concludere la descrizione del pannello posteriore abbiamo il doppio slot di input/output digitale su connessioni ADAT  Toslink, input e output per worldclock su connettori a baionetta BNC, doppia connessione firewire400 a 6 poli e lo slot per l’alimentazione da rete elettrica (non è autoalimentata dal cavo firewire).

Questa scheda audio professionale ha una sample rate che arriva fino a 96 KHz con profondità a 24bit e può essere utilizzata anche in modalità stand alone come preamplificatore microfonico a 8 canali, tuttavia le potenzialità vengono a galla grazie al softwere DSP che controlla il monitoraggio, in grado di “routare” ogni ingresso verso ogni uscita, sia analogica che digitale e prende il nome di Blackbird Control. Tale softwere svolge una doppia funzione, controllando i parametri e i settaggi della scheda (sample rate, clock, ecc) o creando dei mix degli 8 input per le varie uscite. Blackbird Control presenta al suo interno più pagine, ognuna delle quali è riferita ad un’uscita fisica della scheda audio, ogni pagina ha un mixer virtuale che riporta tutti gli input (sia analogici che digitali). In base alle nostre esigenze di monitoraggio potremo creare un mix diverso per ogni uscita.

Purtoppo il softwere non possiede alcun effetto ( a differenza di altri softwere simili) tuttavia può controllare fino a  4 schede collegate alla daw tramite firewire( 1 master 3 slave) per un totale di 64 input x 64 output. La scheda è compatibile con le daw che utilizzano driver WDM/ASIO (PC – Windows XP, Vista, 7) e Core Audio (Mac OS X, dalla 10.4.6) e con i principali softwere di produzione musicalequali Logic®, SONAR™, Cubase®, Ableton® Live. Insieme alla scheda viene anche fornito il sequencer Mackie’s Traction 3.

Recensione a cura di:

 

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